FESTA NAZIONALE RUSSA 2015

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Il 12 giugno è la Festa della Russia perché si ricorda l'approvazione della Dichiarazione di sovranità dello Stato della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, 12 giugno 1990. L'anno successivo, stesso giorno e mese si svolsero le prime elezioni presidenziali dopo la fine dell'URSS, a seguito delle quali venne eletto presidente Boris Eltsin. Il primo Presidente della Federazione Russa, Boris Eltsin, con un decreto del 1994 intese istituire una festa nazionale il 12 giugno, denominandolo “Giorno o Giornata della Russia”, memore della dichiarazione di indipendenza del 12 giugno del 1990.






Anche a Roma si sono svolte le celebrazioni per la Festa Nazionale russa. Lo scenario della festa, come di consueto, è stata Villa Abamelek, una sontuosa e splendida villa settecentesca sede dell'Ambasciatore della Federazione Russa nella Repubblica Italiana. L'Ambasciatore straordinario e Plenipotenziario S.E. Sergey Razov ha invitato al ricevimento anche il presidente dell'Associazione Puglia - Russia, l'Avv. Giovanni Giuliano.






Villa Abamelek, situata sul Gianicolo nei pressi di Porta San Pancrazio, è attualmente la residenza dell'ambasciatore russo a Roma. Costruita tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento, la villa allora di proprietà della famiglia Ricasoli, viene acquistata nel 1906 dal principe Semen Semenovič Abamelek Lazarev. Alla morte del principe (1916), la moglie Marija Pavlovna Demidova viene nominata erede usufruttuaria della villa, la cui proprietà viene invece lasciata all'Accademia di belle arti di Pietroburgo con la speranza, rimasta irrealizzata, che divenisse la sede dell'Accademia di Russia in Roma.






Fedele alle ultime disposizioni del marito, la principessa proseguì i lavori di restauro e di arricchimento della villa almeno per tutti gli anni Venti. Nonostante i tentativi della principessa di preservare Villa Abamelek dopo la presa di potere dei bolscevichi, nel 1936 la proprietà passa al governo sovietico. Dopo il sequestro nel 1944 da parte della Commissione Interalleata di controllo, nel febbraio 1947 la Villa ritorna al governo sovietico che la trasforma in sede diplomatica.